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martedì, 27 marzo 2007

L’informazione, oggi, è quanto di più importante possa servirci.

Per fortuna le istituzioni, in Italia, ci danno modo di attingere a bacini d’informazione vasti e neutrali, di modo da poter plasmare da soli la nostra posizione sugli eventi che muovono il mondo, ci permettono di agire senza alcun problema o solamente cruccio, nelle peculiarità giornaliere e nelle vicissitudini a cui dobbiamo dar conto…….

        Bene, la battuta è finita!

        È il momento di ridere…..

  L’informazione, cioè giornali, televisione, radio, internet (per fortuna non del tutto…)    non esiste!

Esistono soltanto comunicazioni che qualcuno, che si spaccia per giornalista, veicola per conto di qualcun’ altro che deve farci fare ciò che per lui è giusto.

Un tempo Pulizer istituì l’ordine dei giornalisti, di modo da rendere libera l’informazione rispetto alle direttive del potere statale, religioso, dagli autoritarismi, da lobby a vario titolo (e non solo).     Ma oggi ha ancora senso, almeno in Italia, tale ordine?     Fatte le piccolissime eccezioni di coraggiosi personaggi che non mi sento di chiamare giornalisti per non inquadrarli nelle fila dei presunti colleghi.    La neutralità della notizia, come nel caso della Storia, è il fattore basilare che la rende informazione. Ma quando la notizia è tagliata secondo logiche traverse tende a falsare la realtà, la quale non è fissa per sua natura, ma assume una posizione diversa nell’immaginario umano da un individuo all’altro; il veicolare l’informazione sulla realtà, la porta a diventare, invece, realtà comune filtrata.

La realtà comune filtrata, altro non è che la stessa realtà, mostrataci però, da terzi sotto una luce uguale per tutti ed ovviamente conveniente agli stessi terzi.

 

 

Immaginiamo un torrente che attraversa tanti piccoli appezzamenti.  Ogni proprietario che avrà bisogno di acqua ne attingerà secondo il proprio, come si usa dire di recente, Know How;  e cioè se questi è un ingegnere, costruirà un canale funzionalissimo e magari anche con buon senso estetico, altri si adegueranno con scavi rudimentali nel terreno o con il vecchio sistema dei secchi e del mulo; ogni uno dipendentemente al bisogno, alla propria creatività e disponibilità, attingerà comunque dal torrente.    

 In questo scenario l’unica funzione del controllore sopra le parti, è quella di verificare che ogni uno possa disporre della stessa quantità d’acqua.

Se invece il suddetto controllore, oltre a questa occupazione ha anche quella di venditore di spremute di topo morto accoppiato con larva lebbrosa di mosca tse tse, questi dirà ai proprietari dei piccoli terreni, che secondo complessi studi commissionati dal più grande ente scientifico della zona, la piccola aggiunta della spremuta (non dicendogli neanche che la spremuta la vende lui) alle acque torrenziali darà nuovo vigore ai terreni, che faranno germogliare ogni tipo di albero da frutto con velocità dimezzate; tale aggiunta potrà essere effettuata con un piccolo contributo in frutta da parte dei proprietari.

I proprietari, dalla loro saranno di certo d’accordo dato che i frutti saranno in eccedenza.

Il controllore/venditore aumenterà man mano la quantità di spremuta nell’acqua, aumentando di conseguenza la frutta prelevata, costruendo lui stesso i canali che deviano ramificazioni di torrente verso le proprietà.   Con il tempo non sarà più vincolo l’uguaglianza della quantità per proprietario, ed il tributo di frutta sempre più alto.

I proprietari di altre zone che non vedevano di buon occhio l’aggiunta della spremuta alla semplice acqua che non li aveva mai traditi, saranno in fine presi per cialtroni incompetenti; ed il torrente diventerà esclusiva del controllore/venditore (o di chi per lui, ed altri come lui), che darà acqua al proprietario che vorrà e la taglierà a quelli che vorrebbero, invece, tornare alla vecchia maniera.     

Dato che il torrente, continua ad essere di tutti… ma di tutti quelli che vorrà Berlus…. ops...    (scusate il Lapsus),  Il controllore/venditore.

 

Parliamo sempre di potere, di lobby;  un tempo era la legge della giungla a darla vinta al più forte, si è passati man mano alla prepotenza del padrone ricco fino ad oggi, dove il potere soggiorna nell’informazione, o meglio nelle mani che la detengono (che spesso sono anche quelle del più ricco).

L’informazione, che sia pubblicitaria o mera cronaca viene assimilata da noi poveri cristi inconsapevoli come manna dal cielo, ce la ritroviamo nella TV, con la quale abbiamo lunghi e perpetrati amplessi, alla radio mentre vaghiamo nelle nostre auto che la stessa radio che contengono ci ha consigliato,  per strada in gigantografie holliwoodiane, negli autobus, nei negozi, nei bar, nelle edicole (tempi d’informazione/pubblicità); anche se volessimo rifugiarci in un cinema a vedere un film, lo stesso ne è pieno, e soprattutto all’inizio…  boom! Film…   scadenti film…    film che non vedrebbe neanche un aborigeno al suo primo contatto con il teleschermo.

 

È forse arrivato il momento di dire basta?    O da buoni italiano siamo pronti a trangugiare l’ennesimo misfatto a capo chino?

 

 

 

postato da: ideeconfuse alle ore 02:11 | Link | commenti (3)
Commenti
#1    31 Marzo 2007 - 12:20
 
Trovo scandaloso come ci vengono date le notizie, ma trovo ancora più indegno il fatto che tante notizie non ci vengono date affatto!
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#2    25 Maggio 2007 - 18:41
 
Ciao caro maurizio, volevo dirti che questo blog è molto polemico...m'bare pensa alla salute ma soprattutto..................................................................alla...............................FICA
utente anonimo

#3    26 Maggio 2007 - 03:49
 
amico mio, la fica va bene, può anche starci.......... anzi diciamo che ci sta tutta! ma pensa se potessi pensare solo alla fica senza nessun altro pensiero per la testa quanto sarebbe meglio; senza affannarci per il lavoro, senza turbamenti riguardo al nostro futuro, senza insicurezza per noi tutti e i nostri cari tutti.........
per questo m'incazzo, e divento polemico!
a presto
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